Impariamo
a celebrare
Chissà
quante volte hai sentito la parola “celebrare” e, probabilmente, l' hai
sempre associata ad una funzione religiosa: la Messa, la confessione, il
Battesimo o altro. Celebrare vuol dire: commemorare, esaltare, glorificare,
festeggiare qualcuno o una ricorrenza speciale. Quando celebriamo il Signore,
vuol dire che lo ricordiamo, lo esaltiamo, gli rendiamo l'onore e la gloria che
merita perché ha sofferto in battaglia al posto nostro e ci ha salvato la vita.
Gesù
ha vinto la guerra contro ogni male che avrebbe potuto colpirci. Se siamo
persone davvero in gamba, non possiamo non dirgli grazie, non possiamo evitare
di festeggiarlo. Quando celebriamo, allora, compiamo un gesto, un'azione
importante che merita tutta la nostra attenzione, tutta la nostra cura.
La
celebrazione è un'azione comunitaria. Da soli non si può celebrare; al
massimo si possono fare dei gesti carichi di significato particolare, vale a
dire dei riti. Ma celebrare, si celebra assieme.E' sempre un gruppo di
persone che compie una celebrazione. Ed è, questo, un elemento importante:
perché aiuta a rinsaldare il vincolo di appartenenza al gruppo, consente di
sentirci e di manífestarci come comunità.
Il
soggetto celebrante è sempre la chiesa, l'assemblea riunita dall'amore dei
Padre. Ed è una comunità articolata in ministeri, dove tutti sono
responsabilmente attivi: c'è chi presiede, chi accoglie, chi legge, chi
canta...
Il
«perché» si celebra non è solo un valore umano, ma un dono che proviene
da Dio, una Parola che rischiara e trasforma il senso ultimo della nostra
vita. Il contenuto della celebrazione è un evento: il Cristo morto e
risorto, il mistero pasquale, la storia umana salvata dal peccato e dalla
morte, l'alleanza nuova che esige risposta e contraccambio.
Il «come» si celebra è caratterizzato da gesti, parole, abiti, atteggiamenti di gioia per la presenza del Risorto.
L'esito
della celebrazione è la vita nuova, che è conversione all'Amore e impegno
a costruire il regno di Dio dentro la storia, nell'attesa del suo definitivo
compimento. Dopo aver scoperto che Cristo mi salva, non posso non celebrare
il suo incontro di salvezza con coloro assieme ai quali ho fatto questa
scoperta.